Dopo un’esplorazione urbana con i genitori, una mamma ha lasciato questo feedback:
“Grazie per avermi dato una nuova linea dalla quale osservare Ali (Alice)! Per noi siete un legame che non avrà fine.”
Leggere queste parole mi ha aperto il cuore.
Non ero io a condurre l’attività, ma ho seguito la formazione delle educatrici che hanno accompagnato i genitori durante l’esplorazione. E proprio per questo il messaggio ha un significato speciale. Significa che ciò che è stato costruito nella formazione è arrivato fino alle famiglie, trasformandosi in un’esperienza capace di cambiare uno sguardo.
Quando un genitore dice di aver trovato una nuova prospettiva da cui osservare il proprio figlio, non sta parlando solo di un’attività riuscita, sta parlando di una relazione che si apre, di una comprensione che cresce.
E non è forse questo il senso più profondo del lavoro educativo? Creare contesti in cui le persone possano guardarsi e riconoscersi in modo nuovo.
Sapere di aver contribuito, anche indirettamente, a questo processo è ciò che rende questo lavoro così prezioso.




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