“Io potrei cambiare il mondo!”

Oggi ho iniziato un percorso di orientamento con un’adolescente, stavamo lavorando sull’albo illustrato: “Il giardiniere dei sogni” che presenta il tema del seme da coltivare, ciò che ciascuno porta dentro di sé e può far germogliare nel tempo.

Alla domanda: “Quale seme vuoi coltivare dentro di te?”, la ragazza mi ha risposto, con disarmante semplicità: “ Io potrei cambiare il mondo.”

In un periodo storico complesso come quello attuale, attraversato da conflitti, incertezze e disillusione, ascoltare queste parole da un’adolescente di 12 anni è stato come vedere fiorire un germoglio di speranza.

Completamente inaspettato e per questo ancora più potente.

Perché educare significa credere nel potenziale trasformativo dell’essere umano, anche quando il contesto sembra spingerci al cinismo o alla rassegnazione.

Come pedagogista, porto con me questa sua frase come un promemoria potente, perché ogni percorso educativo, ogni spazio di ascolto, può diventare terra fertile dove far nascere la fiducia, la consapevolezza, la capacità di immaginare un domani diverso.

Il compito di noi adulti è continuare a custodire questi semi, nutrirli con cura, e lasciare che ci insegnino che il cambiamento è ancora possibile.

Mai, mai sottovalutare il potere di un seme!

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Mi chiamo Samantha Peroni e sono supervisore, consulente e formatrice. 

Mi riconosco la capacità di fondere abilità e attitudini acquisite in ambiti diversi che adatto a situazioni nuove e confesso di avere una forte propensione all’apprendimento. 

Uso l’intelligenza empatica e detesto le “etichette”. 

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