UCIIM – COMO

Nasce l’UCIIM COMO, intitolata alla memoria di “Carolina Picchio e Giulia Cecchettin” della quale ringraziamo le due Fondazioni: Fondazione Carolina, Fondazione Giulia Cecchettin e sentitamente i due papa’, il Dott. Paolo Picchio e il Signor Gino Cecchettin, per aver riscontrato in noi comuni intenti e obiettivi in favore delle future generazioni. L’inaugurazione si è tenuta il 29 marzo presso il Palazzo Matilde di Canossa a Como.

La scelta di Carolina Picchio e Giulia Cecchetin come figure simboliche della nostra sede porta con sé un messaggio potente e articolato, che si traduce in impegno concreto nella prevenzione della violenza.
Queste due storie mettono insieme due battaglie: la lotta contro la violenza di genere e la tutela dei giovani dai pericoli sociali e digitali.
Nella nostra mission vogliamo sensibilizzare e formare le nuove generazioni, poiché entrambe le loro storie evidenziano l’importanza dell’educazione emotiva e relazionale, essenziale per costruire una società più consapevole e rispettosa.
Intitolare l’associazione a Carolina e Giulia significa non solo ricordarle, ma trasformare il dolore in un’azione concreta per il cambiamento.

Nel mio ruolo di pedagogista all’interno di un’associazione che rappresenta un punto di riferimento per valori e visione nella scuola, potrò offrire un contributo concreto e significativo in diversi ambiti.

Innanzitutto, l’impegno sarà rivolto ai docenti, accompagnandoli nella loro crescita professionale attraverso percorsi di formazione sulle strategie didattiche più efficaci, sull’educazione inclusiva e sulla gestione della classe, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide quotidiane dell’insegnamento. Questo significa anche occuparsi del loro benessere, prevenendo situazioni di stress e burnout e favorendo una maggiore consapevolezza del proprio ruolo educativo.

Accanto al lavoro con gli insegnanti, si affianca il sostegno alla leadership educativa. Collaborare con i dirigenti scolastici permette di migliorare la qualità dell’insegnamento e il clima scolastico, creando ambienti in cui l’apprendimento non sia solo trasmissione di contenuti, ma anche crescita umana e relazionale. “Educere” e non solo “intruere”: Attraverso progetti educativi mirati, la scuola può consolidarsi sempre più come una comunità formativa, capace di rispondere ai bisogni di studenti e famiglie in modo innovativo e inclusivo.

Un altro aspetto fondamentale è il dialogo con le famiglie e il territorio. La scuola non è un sistema chiuso, ma uno spazio di interazione tra diverse realtà. Creare occasioni di confronto tra scuola e famiglia significa offrire agli studenti un ambiente di crescita armonioso, in cui il percorso educativo si costruisce attraverso un’alleanza educativa solida. Allo stesso modo, tessere reti con altre istituzioni e realtà territoriali consente di arricchire l’offerta formativa, ampliando le opportunità di apprendimento per tutti.

Al centro del mio impegno vi è anche la promozione dei valori dell’UCIIM nella scuola di oggi. In un’epoca di continue trasformazioni e sfide globali, è essenziale educare alla cittadinanza attiva, alla responsabilità e alla solidarietà, mantenendo saldo il principio della centralità della persona nel processo educativo. La scuola deve tornare a essere il luogo in cui i docenti non sono solo trasmettitori di nozioni, ma veri “maestri di vita”, guide capaci di accompagnare le nuove generazioni nella costruzione del loro futuro.

In sintesi, la mia missione è raccogliere l’eredità di Nosengo e attualizzarla, contribuendo a trasformare la scuola in uno spazio di crescita, inclusione e innovazione. Un luogo in cui ogni studente possa sviluppare il proprio potenziale e in cui il sapere si intrecci con i valori umani e sociali che rendono la nostra società più consapevole e solidale.

Sono la vicepresidente di questa sezione e ne sono immensamente onorata, grazie a Simona Barberio, carissima collega e Presidente della sezione, per l’opportunità e grazie a tutti i colleghi e membri del direttivo con cui inizia questo viaggio.

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Mi chiamo Samantha Peroni e sono supervisore, consulente e formatrice. 

Mi riconosco la capacità di fondere abilità e attitudini acquisite in ambiti diversi che adatto a situazioni nuove e confesso di avere una forte propensione all’apprendimento. 

Uso l’intelligenza empatica e detesto le “etichette”. 

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