L’esercizio della quarta di copertina è molto più di una semplice descrizione personale: è uno strumento potente per l’autoriflessione, l’autostima e la costruzione dell’identità. Aiuta i ragazzi a conoscersi meglio, a raccontarsi con autenticità e a gettare le basi per un personal branding efficace e coerente con i loro valori e gli obiettivi di vita.
Insegno “Comunicazione” in un ITS Red Academy, devo preoccuparmene.
Cosa osservo?

Per prima cosa emerge la Consapevolezza di sé, quanto sono in grado di descriversi con autenticità, quanto e se usino parole stereotipate o riescano a esprimere la loro vera identità.
Quanto riescano a evidenziare i loro punti di forza e debolezza con equilibrio o tendano a esaltarsi o – al contrario – a sminuirsi, eccessivamente.
Mi ripetono più volte che:“Non è semplice, prof…”
E hanno ragione: guardarsi dentro e raccontarsi agli altri non è cosa da poco, né è un compito che posso delegare o sbrigare con velocità.
Emerge la loro capacità di dare priorità alle cose, ma anche quella di sintesi: cosa scelgono di comunicare e/o a quali informazioni conferiscono prelazione, rivelano i loro valori personali e le loro priorità.

Ognuno di loro ha aperto una finestra sul proprio mondo segreto.
Ho la possibilità di osservare la loro Creatività e l’Originalità che immettono nel loro lavoro, poichè osservo se utilizzano un linguaggio personale o restano su formule standard.

Se hanno immaginato un pubblico specifico per la loro “quarta di copertina” o se scrivono in modo generico.
Se considerano un pubblico: quale scelgono? Coetanei, potenziali datori di lavoro, amici?
Questo mi permette di comprendere come percepiscono il proprio ruolo sociale, ma anche se hanno fiducia in Sé e senso di autoefficacia.



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