DIARIO DEL CUORE <3

Il lutto, specialmente quando vissuto in età precoce, può essere un’esperienza emotiva difficile da comprendere e da esprimere, per questo motivo ho proposto a una mia piccola utente la realizzazione di un diario del cuore che potesse offrirle uno spazio sicuro e privato dove scrivere, disegnare o esprimere in modo simbolico ciò che sente. Le emozioni legate alla perdita di un genitore possono essere complesse e, scrivere, permette di esternare sentimenti che potrebbero risultare difficili da verbalizzare. La scrittura, anche per una bambina di 7 anni, offre un canale per liberare emozioni come tristezza, rabbia, solitudine e paura, che spesso sono difficili da comunicare a parole in un contesto sociale.

Attraverso il diario, la bambina può mantenere un legame simbolico con il padre scomparso. Scrivere o disegnare qualcosa che riguarda il papà può aiutarla a mantenere viva la memoria del genitore in un modo che si adatta alla sua età e comprensione. Questo tipo di attività può rappresentare un rituale che consente alla bambina di sentirsi più vicina al padre, riducendo il senso di separazione e favorendo un’elaborazione sana del lutto.

Molto spesso, i bambini non hanno ancora pienamente sviluppato un linguaggio emotivo ricco. Il diario del cuore offre l’opportunità di arricchire il loro vocabolario emotivo. Utilizzare parole per descrivere i propri stati d’animo, anche in modo simbolico, li aiuta a comprendere meglio sé stessi e a sviluppare competenze comunicative che sono fondamentali non solo per affrontare il lutto, ma anche per la gestione delle emozioni in generale. La scrittura può essere vista come una forma di educazione emotiva che li aiuta a essere più consapevoli di ciò che provano.

Tenere un diario permette alla bambina di fare un passo indietro e riflettere sulle proprie emozioni, facilitando una certa consapevolezza di sé. Questo tipo di pratica può aiutarla a rendersi conto di come le emozioni si evolvono nel tempo e come il lutto possa cambiare in modo dinamico. Nei giorni in cui si sente più triste o più arrabbiata, il diario può servire a esprimere la difficoltà di quel momento, mentre nei giorni di maggiore serenità la bambina può scrivere pensieri positivi, dimostrando progressi nel processo di elaborazione del lutto.

Scrivere in un diario è anche un atto di auto-efficacia: la bambina si sentirà più capace di gestire le proprie emozioni in modo autonomo. L’atto di mettere per iscritto i propri pensieri e sentimenti le darà un senso di controllo su qualcosa che può sembrare incontrollabile, come la morte e il lutto. La scrittura diventa uno strumento che consente di “comandare” in qualche modo un aspetto del suo mondo emotivo, dando voce a qualcosa che può sembrare altrimenti difficile da governare.

Un bambino che ha vissuto un lutto a una giovane età potrebbe aver bisogno di tempo per adattarsi a una realtà senza il genitore. Il diario diventa un supporto costante durante questo processo. Aiutando la bambina a scrivere nel diario ogni volta che ne sente il bisogno, le permette di affrontare in modo graduale la perdita e le diverse emozioni che sorgono nel tempo. Ogni volta che una sensazione o un pensiero viene messo su carta, la bambina ha l’opportunità di “alleggerirsi” un po’, favorendo una gestione sana della sofferenza e una progressiva accettazione del cambiamento.

Per una bambina di 7 anni, il gioco simbolico è ancora una parte importante della sua crescita. Attraverso il diario del cuore, può utilizzare la scrittura o il disegno come modalità di espressione simbolica, creando rappresentazioni che riflettono il suo mondo interiore. Questo tipo di attività stimola la sua creatività e le consente di rappresentare, anche attraverso il gioco simbolico, situazioni emotive che altrimenti potrebbero risultare troppo difficili da affrontare in modo diretto. Può anche scrivere lettere o “dialogare” con il padre nel diario, cosa che rappresenta una modalità di contatto con il genitore che non c’è più.

Infine, il “diario del cuore” aiuta la bambina a sviluppare una certa resilienza, ovvero la capacità di affrontare e superare le difficoltà emotive. Scrivere regolarmente sul proprio lutto e sulle proprie emozioni consente di ridurre l’isolamento e di normalizzare i sentimenti legati alla perdita. Questo processo aiuta la bambina a vedere che, anche se il lutto è doloroso, è possibile affrontarlo e crescere come persona, rafforzando la sua capacità di affrontare le difficoltà future.

Per di più, dovendole mostrare come funziona un “diario del cuore” mi ha fatto fare un meraviglioso e nostalgico salto indietro nel tempo…

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Mi chiamo Samantha Peroni e sono supervisore, consulente e formatrice. 

Mi riconosco la capacità di fondere abilità e attitudini acquisite in ambiti diversi che adatto a situazioni nuove e confesso di avere una forte propensione all’apprendimento. 

Uso l’intelligenza empatica e detesto le “etichette”. 

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